METODO “A OCCHIO”…

schema metodo a occhio

Cos’è? E’ un modo veloce, pratico anche se un pò approssimativo per restare in zona.

La forza di questo regime alimentare sta nel non abbandonarlo alla fine del risultato ottenuto  ma nel riconoscerlo ed acquisirlo come stile di vita riconoscendone ed apprezzandone i benefici per la salute e per la bellezza.

Per fare questo la prima regola e la non rigidità. Perchè? Perchè la troppa rigidità in tutti i campi e in tutte le cose secondo me ha vita breve.

Il metodo cosìdetto “a occhio” ci aiuta a restare in zona, a comporre pasti bilanciati semplicemente con l’aiuto dei nostri occhi e…un pizzico di esperienza, esperienza acquisita nelle prime due settimane di dieta a zona “a blocchi”.

Il mio consiglio, infatti, è seguire la dieta a zona con il metodo dei blocchi almeno  le prime 2 settimane per almeno 2 buoni motivi. 1. si interrompe da subito la dipendenza dai carboidrati (sopratutto se preferiamo la scelta dei carboidrati favorevoli) 2. E’ vero che la dieta a zona prevede combinazioni infinite di alimenti ma sicuramente ognuno di noi avrà le sue preferenze per cui il nostro occhio sarà allenato a vedere la quantità giusta di quegli alimenti più ricorrenti nei nostri piatti. Se non riuscite a partire con il metodo a blocchi non preoccupatevi, ci vorrà un pò più di tempo ma il risultato arriverà 🙂

 

LE DUE SLIDE CHE HO CARICATO AL LINK “METODO A OCCHIO” all’inizio di questo articolo riassumono i principi fondamentali del metodo a occhio, metodo descritto dettagliatamente  nei libri di Barry Sears e Gigliola Braga che consiglio a tutti di leggere.

Nelle slide riporto i 2 metodi “a occhio”, quello della mano e quello del piatto che alla fine si possono utilizzare singolarmente ma possono anche ritenersi complementari. Perchè? Perchè il metodo della mano ci indica come misurare i 3 macronutrienti avvalendoci della nostra mano ma il risutato portato nel piatto si troverebbe perfettamente d’ accordo con la divisione del piatto stesso.

Il metodo con la mano sottolinea che la porzione di proteine magre deve essere per spessore e ampiezza come il nostro palmo di mano senza dita, le verdure che hanno un basso indice glicemico quasi libere e la quota di carboidrati se sono favorevoli come la frutta devono essere l’equivalente di 2 nostri  pugni e  se sfavorevoli come la pasta, il riso, le patate…devono essere  l’equivalente di un pugno, il condimento con olio evo deve essere l’ equivalente di un pollice.

Il metodo del piatto parte dalla divisione di un piatto piano in 3 parti dove 1/3 è l’equivalente delle proteine (quindi come il palmo della mano) gli altri 2/3 del piatto devono essere riempiti di verdura favorevole e da frutta. Se invece della frutta consideriamo i carboidrati sfavorevoli dovrano equivalere a un piattino da the. Un cucchiaio di olio evo e il pasto bilanciato da 3 blocchi è composto. Sullo stesso metodo possono basarsi colazione e spuntini ma in tal caso il piatto sarà come dimensioni quello da frutta.

Vi inserisco il link del sito ufficiale di enerzona  la pagina vi ricorda i principi fondamentali su cui si basa la dieta a zona e  vi aiutera’ a muovere i primi passi verso il Vostro nuovo stile di vita.

I benefici che da subito noterete Vi porteranno sicuramente ad approfondire sfumature e trucchetti di questo rivoluzionario regime alimentare per adattarlo al meglio alle vostre giornate e alle vostre abitudini.

In questa zona rubrica “La dieta a zona è facile” tratterò vari temi che vi avvicineranno in modo semplice e naturale alla dieta a zona come stile di vita, uno dei prossimi sarà sicuramente il metodo dei blocchi e quindi il calcolo preciso del nostro fabbisogno giornaliero.

 

 

 

 

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